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Floox e Università di Firenze. La prima ricerca qualitativa su Marketing Automation e AI
Il 27 maggio 2026 al Talent Garden Calabiana di Milano, Floox presenta in prima assoluta i risultati dello studio qualitativo accademico sull’adozione di marketing automation e Intelligenza Artificiale nelle imprese italiane condotto da Alessio Sorrentino, COO di Floox.
INDICE
- Una domanda che nasce sul campo. Perché serve una ricerca qualitativa sulla marketing automation italiana
- La metodologia qualitativa applicata alla tecnologia per marketing automation e AI
- Floox accanto alla ricerca. Perché l’agenzia di marketing automation sostiene la ricerca scientifica
- L’evento del 27 maggio. C-Level, tavola rotonda, partner e sponsor della prima ricerca italiana
- La metrica della vita: il coefficiente di goduria
Il 27 maggio 2026, al Talent Garden Calabiana di Via Arcivescovo Calabiana 6 a Milano, noi di Floox apriamo le porte per presentare in prima assoluta i risultati della ricerca “Lo Stato della Marketing Automation e dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese italiane”. Uno studio realizzato in collaborazione con i professori Simone Guercini e Matilde Milanesi dell’Università degli Studi di Firenze e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
È la prima ricerca accademica qualitativa che si concentra sul come, non sul quanto. Anni di indagini di settore hanno restituito numeri sull’adozione di queste tecnologie. Mancava una lettura qualitativa che entrasse nelle organizzazioni e ne raccontasse i meccanismi reali. Lo studio è curato da Alessio Sorrentino, COO di Floox e Professore del dipartimento di International Business all’Università di Praga.
L’oggetto della ricerca è preciso. Le barriere organizzative reali, la maturità delle imprese italiane, il divario tra intenzione dichiarata e utilizzo concreto di Intelligenza Artificiale e Marketing Automation. Una prospettiva che mette al centro le persone, i processi, le culture aziendali. Non solo le tecnologie.
Una domanda che nasce sul campo. Perché serve una ricerca qualitativa sulla marketing automation italiana
Negli ultimi dieci anni le imprese italiane hanno adottato in massa piattaforme di marketing automation e introdotto l’AI nei propri processi. I report di settore raccontano la diffusione delle tecnologie. Restano fuori dall’inquadratura le dinamiche reali. Come funziona davvero un team che ha appena attivato una customer data platform? Cosa succede quando l’AI viene introdotta in un workflow consolidato? Perché alcune aziende attivano il pieno potenziale di queste tecnologie e altre restano ferme al 20% delle funzionalità disponibili?
La ricerca presentata oggi nasce esattamente da queste domande. Un’esigenza maturata da Alessio Sorrentino dentro la pratica quotidiana di Floox e portata sul terreno accademico per essere studiata con il rigore della metodologia universitaria.
“Questa ricerca nasce da una domanda. Capire come le aziende italiane stiano davvero usando la marketing automation e l’AI. Dopo anni di progetti sul campo cercavo una visione dall’interno con un approccio scientifico come quello della ricerca universitaria.” – Alessio Sorrentino, COO di Floox.
Lo studio si colloca dentro un filone di letteratura accademica internazionale che ha iniziato a indagare l’adozione organizzativa della Marketing Automation oltre il dato di prodotto. La distanza tra adozione dichiarata e utilizzo reale resta una zona grigia che la statistica aggregata non riesce a cogliere. È esattamente qui che la nostra consulenza Floox sulla marketing automation incontra il valore della ricerca scientifica. Lavoriamo ogni giorno sulle organizzazioni reali. La ricerca dà a quella esperienza un quadro interpretativo.
La metodologia qualitativa applicata alla tecnologia per marketing automation e AI
Lo studio adotta un approccio metodologico qualitativo. Una scelta che non è formale, è sostanziale. Le ricerche quantitative hanno il merito di restituire l’ampiezza dell’adozione. Si fermano spesso sulla soglia dei comportamenti dichiarati. La ricerca qualitativa entra dentro le organizzazioni. Raccoglie il linguaggio dei protagonisti, le narrazioni con cui le persone giustificano scelte e ritardi, le emozioni associate al cambiamento tecnologico.
“L’approccio qualitativo ci ha permesso di cogliere ciò che i dati aggregati non restituiscono. Il linguaggio dei protagonisti, le razionalizzazioni con cui giustificano scelte e ritardi, le emozioni associate al cambiamento. Dimensioni decisive per comprendere come la tecnologia entra davvero nelle organizzazioni.” – Simone Guercini, Professore Università degli Studi di Firenze
Dalla ricerca emerge una tipologizzazione delle imprese italiane sull’adozione di marketing automation e AI. Quattro profili distinti per la marketign automation che attraversano in modo trasversale i settori merceologici e le dimensioni aziendali. Dal Pioniere Integrato, che ha portato la tecnologia dentro il proprio modello operativo, al Non-Adottante Consapevole, che ha scelto deliberatamente di restare fuori dopo averne valutato pro e contro. In mezzo, sfumature che raccontano percorsi diversi di maturità.
“Le quattro tipologie emerse, dal Pioniere Integrato al Non-Adottante Consapevole, attraversano trasversalmente settori e dimensioni aziendali. Questo dato apre una pista di ricerca importante. La maturità organizzativa pesa più del fatturato e del comparto nel determinare la capacità di integrare queste tecnologie.” – Matilde Milanesi, Professoressa Università degli Studi di Firenze
Il risultato sposta il dibattito su un terreno nuovo. La tecnologia per marketing automation non determina i risultati per via diretta. Sono la maturità organizzativa, la cultura del dato, la struttura dei team a determinare quanto valore l’azienda riesca a estrarre dalla stessa piattaforma. Una stessa licenza software può produrre risultati radicalmente diversi a seconda di chi la usa e come. La selezione delle tecnologie che proponiamo ai nostri clienti parte sempre da questa consapevolezza. Lo strumento conta. Il contesto in cui viene attivato conta di più.
Floox accanto alla ricerca. Perché l’agenzia di marketing automation sostiene la ricerca scientifica
Da oltre dieci anni noi di Floox lavoriamo ogni giorno dentro i progetti di marketing automation delle imprese italiane. Vediamo i dati, le scelte, i cambiamenti. Conosciamo i casi di successo e quelli in cui la tecnologia resta sotto-utilizzata. Sostenere lo studio accademico che indaga le dinamiche reali dell’adozione è una scelta coerente con il modello che portiamo avanti come Società Benefit.
“Da oltre dieci anni lavoriamo ogni giorno dentro i progetti di marketing automation per le imprese italiane. Vediamo i dati, le scelte, i cambiamenti. È per questo che in Floox abbiamo scelto di supportare Alessio e l’Università di Firenze. Crediamo che capire il livello reale di adozione di marketing automation e AI nelle aziende italiane sia il punto di partenza per costruire meglio. Per noi, per i nostri clienti, per il settore.” – Riccardo Rodella, CEO di Floox
La filosofia Human-first Automation che Riccardo Rodella porta in ogni progetto trova nella ricerca una conferma empirica. Le tecnologie più mature non sostituiscono il giudizio umano. Lo amplificano. E ciò accade solo quando le persone dentro le organizzazioni sono pronte ad accoglierle. Da qui passa il futuro della marketing automation italiana.
L’evento del 27 maggio. C-Level, tavola rotonda, partner e sponsor della prima ricerca italiana
L’evento è su invito ed è pensato per favorire il confronto tra professionisti del settore. I risultati vengono presentati a un pubblico selezionato di 90 C-Level e Manager provenienti da realtà come Thun, Will Media, Caffè Carraro e Mediaset. Una platea di chi quelle scelte tecnologiche le ha già prese, le sta valutando, le sta implementando.
Il programma si sviluppa in due momenti. Dalle 18.00 alle 19.00 presentazione dei dati e tavola rotonda su business e impresa digitale, moderata da Riccardo Rodella, CEO di Floox.
- Al tavolo intervengono:
Simone Guercini (Università di Firenze), - Matilde Milanesi (Università di Firenze),
- Assunta Corbo (Constructive Network),
- Andrea Alemanno (Bicocca),
- Stefania Boleso (Università Cattolica),
- Giorgio Garosci (Largo Consumo),
- Daniele Rimini (Bologna Business School),
- Armando Cirrincione (Bocconi e SDA Bocconi),
- Guido Di Fraia (IULM e Fondatore IULM AI Lab),
- Alessio Sorrentino (Floox e Università di Praga).
Dalle 19.00 aperitivo e buffet per proseguire la conversazione e il networking.
L’evento è realizzato con il supporto di sponsor quali: SALESmanago, Magnews, Kleecks, Skeepers Recensioni Verificate, TextYess, Tag Manager Italia, e partner: Stampa&Stampe, Snap!, News48, BitMAT e FullGadgets. Una rete di partner e sponsor che attraversa l’intera filiera digitale italiana, dalla piattaforma di marketing automation al video, dalla SEO alle recensioni verificate, dall’oggetto fisico personalizzato alla comunicazione editoriale specializzata.
Ogni sponsor porta una prospettiva tecnologica complementare dentro la conversazione di oggi.