Press
Intervista con Daniele Rimini: generare valore nel tempo è l’unica metrica che non puoi permetterti di perdere
Daniele Rimini di PDFOR porta a “THE ONE l’unica metrica che conta” ciò che ogni consulente direzionale conosce bene: il valore che si genera nel tempo, dentro le organizzazioni e dentro le persone.
Articolo scritto da
Alessio Sorrentino
17 Aprile 2026
INDICE
- PDFOR e la consulenza direzionale: quando la metrica è il valore che rimane
- PDFOR e la consulenza direzionale: quando la metrica è il valore che rimane
- Retention, upselling e marketing automation: perché il fatturato ricorrente vale più del nuovo
- Strumenti di marketing automation per coltivare il cliente acquisito
- La metrica della vita: lasciare un impatto sulle persone
Ci sono metriche che si leggono in un report e ci sono metriche che si costruiscono nel tempo, nel rapporto con le persone, nei progetti che camminano da soli dopo che tu li hai avviati. Daniele Rimini, founding partner di PDFOR Consulenza Direzionale e professore a contratto all’Università di Bologna, ha scelto la seconda categoria.
Nel secondo episodio di “The One: l’unica metrica che conta”, il format di Alessio Sorrentino, COO di Floox, Daniele ha risposto con una chiarezza che raramente si trova nei convegni di settore. La sua metrica di business è la capacità di generare valore per i clienti nel tempo. Non il fatturato del trimestre. Non il numero di contratti chiusi. Il valore che rimane, quello che mette il cliente in condizione di andare avanti con le proprie gambe.
Una risposta che risuona con la filosofia di ogni progetto di consulenza di marketing automation che noi di Floox seguiamo. Perché costruire flussi di automazione che funzionano è solo una parte del lavoro. La parte che conta davvero è trasferire competenze, generare autonomia e costruire una relazione che nel tempo diventa la ragione per cui il cliente torna.
PDFOR e la consulenza direzionale: quando la metrica è il valore che rimane
La risposta di Daniele sulla metrica di business non è partita da un KPI. È partita da una filosofia di lavoro. PDFOR è una società di consulenza direzionale che opera su tutte le aree manageriali, dalla strategia commerciale alla formazione delle risorse. Il modello si fonda su un principio preciso: il consulente che lavora bene non è quello che diventa indispensabile. È quello che rende il cliente capace di proseguire senza di lui.
Questa impostazione genera un effetto nel tempo che Daniele ha descritto con chiarezza durante la conversazione con Alessio. Se il cliente cresce e diventa autonomo, non smette di chiamarti. Ti richiama per il progetto successivo, per una nuova area, per la formazione del team. Il valore generato diventa la ragione del ritorno, non la dipendenza dalla consulenza. È un modello che produce fatturato ricorrente senza bisogno di forzarlo.
Secondo dati di Bain & Company e McKinsey, i clienti già acquisiti generano il 65% del fatturato aziendale medio, spendono il 67% in più rispetto ai nuovi clienti e hanno una probabilità di acquisto tra il 60% e il 70%, contro il 5-20% dei prospect.
Noi di Floox riconosciamo questo schema in ogni progetto di marketing automation per ecommerce e retail che seguiamo. I clienti che ottengono i risultati migliori nel lungo termine non sono quelli che hanno la piattaforma più sofisticata. Sono quelli che hanno un team interno che sa leggere i dati, interpretare i workflow e adattare la strategia nel tempo. Il nostro obiettivo è costruire questa autonomia, non sostituirla
PDFOR e la consulenza direzionale: quando la metrica è il valore che rimane
La risposta di Daniele sulla metrica di business non è partita da un KPI. È partita da una filosofia di lavoro. PDFOR è una società di consulenza direzionale che opera su tutte le aree manageriali, dalla strategia commerciale alla formazione delle risorse. Il modello si fonda su un principio preciso: il consulente che lavora bene non è quello che diventa indispensabile. È quello che rende il cliente capace di proseguire senza di lui.
Questa impostazione genera un effetto nel tempo che Daniele Rimini ha descritto con chiarezza durante la conversazione con Alessio. Se il cliente cresce e diventa autonomo, non smette di chiamarti. Ti richiama per il progetto successivo, per una nuova area, per la formazione del team. Il valore generato diventa la ragione del ritorno, non la dipendenza dalla consulenza. È un modello che produce fatturato ricorrente senza bisogno di forzarlo.
Secondo dati di Bain & Company e McKinsey, i clienti già acquisiti generano il 65% del fatturato aziendale medio, spendono il 67% in più rispetto ai nuovi clienti e hanno una probabilità di acquisto tra il 60% e il 70%, contro il 5-20% dei prospect.
Noi di Floox riconosciamo questo schema in ogni progetto di marketing automation per ecommerce e retail che seguiamo. I clienti che ottengono i risultati migliori nel lungo termine non sono quelli che hanno la piattaforma più sofisticata. Sono quelli che hanno un team interno che sa leggere i dati, interpretare i workflow e adattare la strategia nel tempo. Il nostro obiettivo è costruire questa autonomia, non sostituirla.
“Il consulente che lavora bene non è quello che diventa indispensabile. È quello che rende il cliente capace di andare avanti da solo” – Daniele Rimini
Retention, upselling e marketing automation: perché il fatturato ricorrente vale più del nuovo
Durante la conversazione, Alessio ha introdotto una sottodomanda che ha aperto uno dei temi più rilevanti per chi gestisce business in crescita. Quanto le aziende e i loro manager si accorgono davvero della differenza tra fatturato nuovo e fatturato ricorrente? La risposta di Daniele Rimini ha fotografato una realtà diffusa.
Il commerciale, per sua natura, tende verso il nuovo. Cerca la preda, costruisce nuove opportunità, allarga il portfolio. La gestione del cliente già acquisito, con tutto il suo potenziale di upselling e cross-selling, resta spesso in secondo piano. Non per mancanza di volontà. Per mancanza di tempo e di strumenti. Il risultato è che una porzione significativa di valore rimane non espressa dentro database già pieni.
Il 44% delle aziende ancora oggi prioritizza l’acquisizione di nuovi clienti rispetto alla retention, nonostante i costi di acquisizione siano tra le 5 e le 25 volte superiori rispetto al costo di mantenimento di un cliente già acquisito (fonte: Invesp, Bain & Company). In ambito ecommerce, i costi di acquisizione sono aumentati del 40% dal 2023. I clienti fidelizzati spendono in media il 67% in più rispetto ai nuovi e sono 5 volte più propensi al riacquisto.
Daniele ha poi introdotto un punto preciso: è qui che la marketing automation entra in scena come leva strategica. Quando il commerciale è impegnato nello sviluppo di nuovi clienti, un sistema di marketing automation e CRM può mantenere calda la relazione con l’acquisito inviando comunicazioni pertinenti, segnalando il momento giusto per proporre un rinnovo o un’espansione del contratto, generando opportunità che altrimenti andrebbero disperse. Non sostituisce il contatto umano. Lo libera per i momenti in cui conta davvero.
I flussi di email marketing automation che noi di Floox progettiamo per i clienti seguono esattamente questa logica. Workflow post-acquisto, sequenze di riattivazione, trigger comportamentali che segnalano quando un cliente ha smesso di interagire, tutti strumenti costruiti per intercettare le opportunità prima che diventino churn. La segmentazione RFM applicata al database permette di identificare chi è pronto per un’offerta di upgrade e chi ha bisogno di un segnale di attenzione prima di andarsene.
Strumenti di marketing automation per coltivare il cliente acquisito
La visione di Daniele Rimini sulla gestione del cliente acquisito trova una traduzione diretta nelle soluzioni di marketing automation che permettono di scalare la relazione senza perdere la qualità. Una CDP di marketing automation integrata con il CRM aziendale non è solo un sistema per inviare email. È l’architettura che rende visibili le opportunità sepolte nel database, quelle che il commerciale non ha il tempo di cercare manualmente.
Come agenzia partner SALESmanago e agenzia partner Magnews, noi di Floox lavoriamo su progetti di ecommerce marketing automation in cui la gestione del cliente acquisito è il cuore del progetto. SALESmanago, con il suo modello di CDP avanzata, consente di costruire segmenti comportamentali precisi e attivare workflow personalizzati su base predittiva. Magnews eccelle nell’orchestrazione omnicanale, con funzionalità AI che ottimizzano i tempi di invio e la selezione del messaggio più performante per ogni utente.
Implementare un sistema CRM integrato con la marketing automation aumenta il fatturato da cross-selling e upselling fino al 39% e riduce il ciclo di vendita tra l’8% e il 14%. Il 92% delle aziende che utilizzano CRM dichiara che lo strumento ha avuto un impatto diretto nel raggiungimento degli obiettivi di fatturato. Il ROI medio del CRM è di $8,71 per ogni dollaro investito (fonte: Salesforce, Nucleus Research, Nutshell.com).
Le integrazioni CMS con i principali ecommerce, Shopify, Magento, WooCommerce, e con i CRM aziendali già in uso completano il quadro. Un sistema di smart ecommerce che non dialoga in tempo reale con il negozio online e con il CRM commerciale produce automazioni parziali. La qualità del dato è il fondamento su cui si costruisce qualsiasi strategia di retention che funzioni davvero.
La metrica della vita: lasciare un impatto sulle persone
La seconda domanda di THE ONE ha portato Daniele Rimini su un terreno che conosce bene e non solo come consulente. La sua metrica personale è lasciare un impatto sulle persone. Una parola che ricorre spesso in chi insegna, in chi forma, in chi lavora ogni giorno con l’obiettivo di migliorare qualcosa dentro le organizzazioni e dentro chi le abita.
La risposta di Daniele Rimini è partita da un’osservazione concreta. Ogni volta che qualcuno lo contatta per dirgli che qualcosa che ha condiviso, in aula, in un progetto, in una conversazione, ha cambiato il modo in cui affronta un problema, quella è la misura che conta. Non un numero. Un segnale.
Come ha descritto Daniele Rimini, l‘approccio è quello dell’agricoltore: si identifica il terreno, lo si prepara, lo si concima, si aspetta e si cura. Poi qualcosa cresce. E quello che cresce, nel tempo, ripaga sempre.
Alessio ha condiviso una prospettiva che risuona con la propria esperienza in aula a Praga e a Firenze, dove il valore che si porta a casa è spesso diverso da quello che si pensava di trasmettere. L’aula arricchisce da entrambe le parti. Se lo si costruisce con passione e con la disposizione ad ascoltare, si riceve molto di più di quello che si dà nell’immediato.
In Floox questa visione si traduce nel modo in cui costruiamo i percorsi di formazione post go-live sulle piattaforme di marketing automation. Non formiamo per creare dipendenza dallo strumento. Formiamo perché il team del cliente sappia leggere i dati, interpretare i workflow e prendere decisioni autonome.